Prenota il biglietto
Locandina dell'evento Ekotones – Abitare i confini, 26 settembre 2026, Slovensko stalno gledališče (Teatro Stabile Sloveno) a Trieste

Illustrazione: Jan Sedmak

Ekotones — Abitare i confini

Data
26 settembre 2026
Ora
16.00 programma | concerto alle 21.00
Luogo
Slovensko stalno gledališče (Teatro Stabile Sloveno)
Indirizzo
Via Petronio 4, Trieste

In ecologia, il termine ecotono indica una zona di transizione tra due ecosistemi differenti. In questo spazio di contatto, le caratteristiche di entrambi gli ambienti si intrecciano, dando vita a un ecosistema ibrido, spesso caratterizzato da una biodiversità maggiore rispetto a quella dei singoli ecosistemi confinanti.

Ci piace immaginare che anche il confine politico possa essere inteso nello stesso modo: non come una linea che separa, ma come uno spazio in cui culture, lingue e storie si incontrano.

Ekotones è un invito ad abitare il confine e a viverlo non come un limite, ma come un luogo di incontro, di relazioni e di nuove possibilità.

Programma

  1. 16.00–17.15Proiezione del documentario Le ombre del silenzio Sence tišine / Die Schatten der Stille
  2. 17.30–18.30Laboratorio Il laboratorio offrirà uno spazio di ascolto, riflessione e condivisione delle esperienze. Attraverso la scrittura, la narrazione e l'espressione creativa, i partecipanti esploreranno i legami tra memoria personale, familiare e collettiva, a partire dai temi del documentario Le ombre del silenzio.
  3. 18.30–20.00Dibattito / tavola rotonda Dopo la proiezione del documentario, esperti provenienti da Italia, Slovenia e Austria discuteranno di memoria, confini, migrazioni e convivenza nell'area transfrontaliera. Il dibattito sarà aperto al pubblico.
  4. 20.15–20.45Aperitivo Catering CIOFS
  5. 21.00–22.30Concerto di Toni Bruna Il musicista triestino presenterà brani del suo repertorio accompagnato da Blaž Celarec (batteria), Žiga Golob (basso) e Massimo Tunin (tastiere).

Partecipano


L'evento sarà condotto da Saša Petejan

Ingresso

Organizzatori

L'Istituto Epiona di Capodistria è un'organizzazione senza scopo di lucro che fa parte della rete delle organizzazioni non governative dell'Istria e del Carso – ISKRA. Sotto la direzione di Manca Švara, sviluppa programmi di apprendimento permanente all'intersezione tra arte, espressione simbolica e psicologia analitica, dedicando particolare attenzione alla memoria collettiva, ai traumi delle aree di confine, alle migrazioni e alle identità perdute. Manca vive a ridosso del confine sloveno-italiano, dove partecipa a progetti culturali promossi dall'Associazione culturale Lilija di Beka.

Da uno spirito simile nasce anche EKOTONES, un progetto che interpreta il confine come uno spazio vivo di attraversamento, ascolto e creazione di nuove connessioni. Nell'ambito del progetto europeo RE4HEALING – Crossborder Remembrance, Reconnection, Restoring and Resilience, l'Istituto Epiona intreccia musica, arte e dialogo, creando uno spazio in cui possano incontrarsi storie provenienti da entrambi i lati del confine.

La curatela del progetto EKOTONES è stata affidata a Toni Bruna. Autore, musicista e architetto, vanta una lunga esperienza in ambito musicale e nella creazione di realtà comunitarie che vogliono mettere assieme musica, arte, territorio e sostenibilità.

Alla realizzazione del concerto partecipa inoltre, in qualità di partner, il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, permettendo così a EKOTONES di attraversare, simbolicamente e concretamente, un ulteriore confine: quello tra diversi linguaggi artistici, spazi e comunità.

Nel più ampio contesto del progetto RE4HEALING, la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università del Litorale opera come partner capofila, insieme all'Associazione culturale Quarantasettezeroquattro, alla Pädagogische Hochschule Kärnten e a Fixmedia – Istituto per lo sviluppo della creatività cinematografica di Lubiana, mentre la Direzione per il patrimonio culturale del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia partecipa in qualità di partner associato.

Da luoghi, lingue, forme artistiche e memorie differenti prende così forma, poco a poco, uno spazio comune: un ecotono, appunto, dove i mondi non finiscono, ma si incontrano.

Contatti

ekotones.info@gmail.com manca.svara@gmail.com poniguma@gmail.com
Prenota il biglietto