Illustrazione: Jan Sedmak
In ecologia, il termine ecotono indica una zona di transizione tra due ecosistemi differenti. In questo spazio di contatto, le caratteristiche di entrambi gli ambienti si intrecciano, dando vita a un ecosistema ibrido, spesso caratterizzato da una biodiversità maggiore rispetto a quella dei singoli ecosistemi confinanti.
Ci piace immaginare che anche il confine politico possa essere inteso nello stesso modo: non come una linea che separa, ma come uno spazio in cui culture, lingue e storie si incontrano.
Ekotones è un invito ad abitare il confine e a viverlo non come un limite, ma come un luogo di incontro, di relazioni e di nuove possibilità.
L'evento sarà condotto da Saša Petejan
L'Istituto Epiona di Capodistria è un'organizzazione senza scopo di lucro che fa parte della rete delle organizzazioni non governative dell'Istria e del Carso – ISKRA. Sotto la direzione di Manca Švara, sviluppa programmi di apprendimento permanente all'intersezione tra arte, espressione simbolica e psicologia analitica, dedicando particolare attenzione alla memoria collettiva, ai traumi delle aree di confine, alle migrazioni e alle identità perdute. Manca vive a ridosso del confine sloveno-italiano, dove partecipa a progetti culturali promossi dall'Associazione culturale Lilija di Beka.
Da uno spirito simile nasce anche EKOTONES, un progetto che interpreta il confine come uno spazio vivo di attraversamento, ascolto e creazione di nuove connessioni. Nell'ambito del progetto europeo RE4HEALING – Crossborder Remembrance, Reconnection, Restoring and Resilience, l'Istituto Epiona intreccia musica, arte e dialogo, creando uno spazio in cui possano incontrarsi storie provenienti da entrambi i lati del confine.
La curatela del progetto EKOTONES è stata affidata a Toni Bruna. Autore, musicista e architetto, vanta una lunga esperienza in ambito musicale e nella creazione di realtà comunitarie che vogliono mettere assieme musica, arte, territorio e sostenibilità.
Alla realizzazione del concerto partecipa inoltre, in qualità di partner, il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, permettendo così a EKOTONES di attraversare, simbolicamente e concretamente, un ulteriore confine: quello tra diversi linguaggi artistici, spazi e comunità.
Nel più ampio contesto del progetto RE4HEALING, la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università del Litorale opera come partner capofila, insieme all'Associazione culturale Quarantasettezeroquattro, alla Pädagogische Hochschule Kärnten e a Fixmedia – Istituto per lo sviluppo della creatività cinematografica di Lubiana, mentre la Direzione per il patrimonio culturale del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia partecipa in qualità di partner associato.
Da luoghi, lingue, forme artistiche e memorie differenti prende così forma, poco a poco, uno spazio comune: un ecotono, appunto, dove i mondi non finiscono, ma si incontrano.